martedì 19 aprile 2011

Diario di un Festival: puntata 6 (5° ed ultimo giorno)

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(Scritto di martedì 19.04.2011 - scusate ma non ho avuto tempo per farlo prima) 

Premettendo che c'era una conferenza interessante sull'Europa alle 11.30... Annuncio che io mi sono svegliata ALLE 11.30. Dopotutto, era pur sempre domenica. >.< Mentre uscivo dal coma e pensavo a cosa cucinare per pranzo, su Facebook è arrivato questo messaggio: Foto dei Volontari alle ore 14.30 davanti all'Hotel Brufani. Gioia! Tripudio! L'anno scorso ero di turno quando la fecero, e ci rimasi un po' male. Questa volta NON POTEVO perdermela!! Nonostante il tentato boicottaggio da parte della diabolica APM (società dei trasporti perugina), sono riuscita ad arrivare in tempo per gli scatti. Soddisfazione! ^^ Poi mi sono messa a chiacchierare con un'altra volontaria, Daria, in sala stampa, dove si respira tanta aria di giornalismo =D Appena ho trovato una sedia mi sono messa al computer, e dopo un'oretta e qualche Kit Kat fregato all'infopoint siamo uscite dal Brufani per vedere un po' com'era la situazione davanti al Pavone (alle 17.30 c'era una conferenza con Tiziana Ferrario). Nessuno in vista. Daria doveva andare a prendere il treno e ci siamo quindi separate. Sono passata al Centro Alessi per chiacchierare un po' con Pierpaolo, contentissimo perché era finalmente iniziata l'ultima conferenza in quella sala. Alle 17.15 mi sono avviata verso il Teatro Pavone e mi sono accomodata in 4a fila. Il teatro era ancora vuoto. Quando è entrato Mauro Casciari (Le Iene - Italia uno) ed è andato a sedersi in 2a fila per fare delle riprese mi ha salutato passando... Tutti mi guardavano, mi sono sentita una vip xD Ci vuole poco per emozionarsi xD La conferenza è iniziata puntale, Tiziana Ferrario (che avevo già incontrato nella sala stampa poco prima) è davvero una bella donna dal vivo, ancora meglio che in video. È stato un dibattito interessante, ma all'interno del teatro faceva un freddo pazzesco, quindi ero ben contenta di uscire. Sono passata un attimo a vedere che aria tirava al Brufani in Sala Stampa e quando sono uscita (alle 19.15) mi sono soffermata un attimo sull'entrata. Mi è preso un po' di magone, il Festival era giunto praticamente alla fine. Mi sono diretta verso la Sala dei Notari perché alle 19.30 iniziava una conferenza con Ciancimino. Ho seguito 3/4 d'ora poi sono andata a casa, ero stanca e non riuscivo più a seguire. In compenso mentre scendevo (letteralmente, visto che è tutta discesa a tornare dal centro a casa) verso casa mi sono goduta un tramonto dai colori bellissimi. Sono piccoli dettagli che rendono la vita più bella secondo me. Quando è arrivato Enrico (il mio fidanzato) a casa - verso le 22.15 - abbiamo mangiato una pizza al volo e poi siamo usciti alla volta del centro, per la festa dei Volontari. Praticamente la parte migliore del Festival. L'anno scorso era organizzata all'Hotel Brufani e non era un granché, quest'anno infatti hanno optato per il Birraio, un locale del centro. La festa era nella sala al piano di sotto, e se presentavi il cartellino pagavi metà del prezzo di listino. Io ho preso la Kriek (la birra belga alla ciliegia), perché so che quello è uno dei pochi locali di Perugia che ce l'ha. Eravamo tantissimi, la musica era decisamente troppo alta, ma dopo un po' ci siamo messi tutti a ballare e la musica troppo alta è diventata un dettaglio. Beppe Severgnini è venuto alla festa come promesso (nel pomeriggio aveva chiesto pubblicamente se poteva partecipare) ed è stato veramente gentile e disponibile con tutti. È diventato l'idolo dei volontari insomma. Sono passati anche Chris e Arianna (gli organizzatori del Festival), visibilmente provati, ma contenti. È stata una scena carina perché quando stavano andando via il dj ha messo una canzone ("Wake me up before you go go" credo) e Arianna si è messa a ballare guardandoci dalla scala a chiocciola, sembrava stessimo facendo i balli di gruppo con l'animatrice. Bello, una bella atmosfera allegra insomma. Tutti a farsi le foto ricordo con tutti, a ridere e scherzare, finalmente più liberi e rilassati. Alle 2 il volume della musica è decisamente sceso, e tutti hanno incominciato ad andar via. Ci siamo così incamminati anche noi. Abbiamo fatto un po' di foto di noi due tornando a casa - nonostante le facce sconvolte. Inutile dire che appena ho toccato il letto sono CROLLATA. 
Ed ora? Si aspetta il prossimo. Si conoscono già le date: 25/29 aprile 2012. Non so se avere l'ansia o essere triste perché manca più di un anno (quest'anno è stato organizzato prima per via di Pasqua che capita a fine mese). 

Che dire...
Grazie Festival del Giornalismo: bellissime emozioni anche quest'anno!!! 
Daria ed io davanti al Teatro Pavone (non guardate la mia faccia...)
Tiziana Ferrario durante il dibattito
Le ospiti della conferenza ed il mediatore
Un po' di gente al "Birraio" per la festa dei volontari
Le due Giulie :) :)

domenica 17 aprile 2011

Diario di un Festival: puntata 5 (4° giorno)

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Oggi - rispetto a ieri - è stata una giornata decisamente più tranquilla. Sono salita in centro per il turno alle 17.30; fino all'ultimo momento esitavo perché volevo andare a sentire Nichi Vendola al Teatro Morlacchi alle 17, però poi ho sentito il richiamo del dovere e sono andata al Centro Alessi per la conferenza alla quale avevo il turno, alle 17.30 che s'intitolava "Open data e informazione: il mondo sta per essere sommerso di dati, i giornalisti sapranno dargli un senso?". E a dire la verità ci siamo divertiti più tra di noi volontari a fare gli scemi che a sentire la conferenza. Oltretutto non la smettevano più, nonostante i nostri bigliettini e segnali che li pregavano di terminare prima delle 19 perché c'era la conferenza successiva... Fanno tutti così!!
Comunque uscendo da lì sono andata a vedere la fila per Ligabue al Teatro Morlacchi, giusto per vedere a che punto era arrivata (per pura curiosità, anche perché non contavo di entrare). Arrivata lì ho notato che non era molto lunga, soprattutto contando che erano già le 19.30 e che avrebbero aperto le porte un'ora dopo al massimo. A quel punto mi sono detta che per un'oretta scarsa d'attesa quasi quasi ne valeva la pena. E infatti. Siamo entrate con la mia amica Martina ed un'altra ragazza che aveva avuto il turno con me al Centro Alessi. Ci hanno messo su un palchetto del II ordine con una coppia di ragazzi molto simpatici. E visto che era il palchetto originariamente riservato alla Giunta Comunale (c'era la targhetta sulla porta) abbiamo riso tutta la sera con sta cosa che noi in realtà eravamo la Giunta Comunale. L'intervista è stata di una noia mortale per le domande dell'intervistatore, ma Liga... Beh, è Liga. Bella emozione vederlo dal vivo ancora una volta. Anche se devo dire che l'ho trovato un po' invecchiato rispetto a quando l'ho incontrato a Milano Marittima più volte nell'estate 2007. Però fascinoso, come sempre.
Non sono stata per niente in Sala Stampa oggi quindi non ho visto nessun altro di "famoso" diciamo. Domani è la giornata conclusiva del Festival: voglio andare a vedere un po' di eventi, spero di non svegliarmi troppo tardi.

Goodnight everybody!!! :)





sabato 16 aprile 2011

FOTD del 15 aprile 2011

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Diario di un Festival: puntata 4 (3° giorno)

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Volontarie "al vento"
Oggi è stata, di gran lunga, una delle giornate più emozionanti del Festival per me. Vabbè, prima la giornata è iniziata con l'Università, lezione alle 12 e poi ho raggiunto dei miei amici a mensa per pranzo. Verso le 14.15 siamo salite in centro io ed una mia amica che era di turno alle 14.30 al Centro G. Alessi per una conferenza, ma io - che ero fuori - ho "beccato" la nostra coordinatrice, che mi ha detto che al Teatro Pavone c'era Vasco Brondi che provava le canzoni per l'intervista delle 19. La mia amica si era fatta mettere di turno per quell'evento, allora sono andata da lei, comunicandole la notizia e dicendole che comunque Daniela (la coordinatrice) ci dava il permesso. Arrivate lì, lei fa per scendere in platea, ma un accompagnatore di questo Vasco Brondi (cantante del gruppo "Le Luci della Centrale Elettrica") ci dice che le prove erano finite e che comunque lui sarebbe uscito dall'uscita principale (dov'eravamo noi). Mentre aspettavamo, chiamiamo un'altra nostra amica (Gloria) che invece è fan di questo gruppo. Purtroppo non fa in tempo, Brondi ci passa davanti, gli chiediamo una foto, ma lui gentilmente declina, dicendo che non è grande amante delle fotografie. Pazienza, io sto gruppo non so neanche dove stia di casa!
Dopodiché ci rechiamo al "Quartier Generale" (ovvero l'Hotel Brufani), dove ci piazziamo in una brulicante press room con il mio pc perché dovevamo fare delle cose per l'Università. Alzo la testa, eccolo! Mauro Casciari delle Iene. Sapevo di avere il turno con lui alle 17.30 ma non mi aspettavo d'incontrarlo in sala stampa un'altra volta. Prendo la macchinetta fotografica (e Martina) e timidamente mi avvicino per chiedergli una foto. Prima la scatta Martina a noi due, e poi io a loro. Purtroppo la mia macchinetta ha fatto cilecca, perché diceva di continuo "Carta Illeggibile". Panico. Fortunatamente Martina aveva la sua ed abbiamo rimediato, tra una risata e l'altra. Ho trovato in lui una persona veramente molto simpatica e disponibile, e se prima lo stimavo, adesso la mia stima per lui è salita davvero alle stelle. 
Mi avvio verso la Sala dei Notari, il mio turno delle 17.30... La conferenza si chiamava "Vorrei dirti che non eri solo", proprio come il libro che Ilaria Cucchi (sorella di Stefano) ha scritto sulla vicenda della morte di suo fratello. Ilaria era in compagnia della sorella e della madre di due altre vittime dello Stato. Mauro Casciari ha presentato il suo filmato - realizzato per Le Iene - dedicato alla vicenda di Aldo Bianzino, anch'esso perugino. Se non avete mai visto il servizio, vi consiglio di dedicargli 11 minutini della vostra giornata, cliccate qui. Tutte e tre le signore hanno raccontato la loro storia, e posso dirvi che la commozione in sala era palpabile, avevamo tutti brividi e lacrime agli occhi. Un misto di orrore, tristezza, pena, schifo... Non saprei spiegarvi esattamente. Comunque una conferenza molto bella, molto sentita. 
Nel frattempo, alcuni amici in fila per la conferenza di Marco Travaglio al Teatro Morlacchi, mi dicevano che la fila si faceva sempre più lunga. Quando sono uscita dal turno, alle 19.30, ho chiamato la coordinatrice per farmi dire cosa dovevo fare, perché nel pomeriggio l'avevo incontrata in sala stampa e mi aveva detto di chiamarla per sapere. Mi ha detto che mi veniva a prendere lì alla sala dov'ero e che saremmo andati tutti al Teatro Morlacchi. Ci ha fatti entrare (io ed altri ragazzi, tra cui Daria, una ragazza molto simpatica con cui avevo appena concluso il turno) e, dopo aver fatto accomodare tutti gli spettatori nel teatro, ci siamo potute sedere anche noi nei posti riservati che non erano stati occupati. Per tirare le somme: dacché non dovevamo entrare, a che siamo entrate ma pensavamo di sedere sulle scale laterali, a sedere in terza fila... Mica male eh? Direi... 
Marco Travaglio è stato come al solito: meraviglioso. È la terza volta che vado a vederlo e non mi stanco mai. Ha un senso dell'umorismo che mi piace tantissimo. Lo "spettacolo" è finito alle 23, e finalmente mi sono incamminata verso casa. Vi metto un po' di foto per condividere con voi le emozioni =D

Io e Mauro Casciari (sì, è davvero altissimo!!!)
Marco Travaglio


giovedì 14 aprile 2011

Diario di un Festival: puntata 3 (2° giorno)

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Secondo giorno di Festival: finalmente sono "sul campo". Ho dei turni nel pomeriggio. Ma prima, lezione all'Università fino alle 16. Uscendo di casa tutta allegra, ballerine e giacca di pelle (almeno la sciarpa l'avevo messa), noto che si stava annuvolando... Durante la lezione ho guardato fuori dalla finestra: il diluvio universale. Per fortuna c'erano anche le mie due amiche Barbara e Francesca, e Barbara ha la macchina, quindi ho potuto "scroccare" un passaggio a casa per cambiare le scarpe e prendere l'ombrello (che tra l'altro era finito il fondo ad una valigia nel ripostiglio... ma non perché non piova mai, ma perché d'inverno ho il piumino con il cappuccio! Odio gli ombrelli!).
Sfoderato l'ombrello, esco alla volta della fermata dell'autobus che porta in centro. Lo prendo, e faccio una corsa pazzesca per arrivare (senza scivolare ed ammazzarmi) all'Hotel La Rosetta, dove ho il mio primo turno: un Workshop dal titolo "Il Giornalismo Televisivo: Come si costruisce un servizio conforme allo standard qualitativo dei più importanti telegiornali mondiali". Era anche interessante, però purtroppo la sala era piccola, molta gente era in piedi, ed io alle 17.45 sono dovuta scappare via (ovviamente c'erano altre 2 ragazze alla Rosetta) perché avevo un turno alle 18 all'Hotel Brufani. Questa volta la conferenza era una Panel Discussion dal titolo "Il corrispondente dall'estero nell'era dei social media". Molto interessante anche questo ma sentito a tozzi e bocconi perché ero sempre in giro per le varie sale dell'albergo ecc. Abbiamo staccato alle 19.30, dopo aver aiutato anche a rimettere a posto le maledettissime cuffie per le traduzioni (le ODIO). Insomma: alle 20 per fortuna stavo tornando verso casa, con quella maledettissima pioggia per fortuna sono riuscita a beccare un autobus per tornare a casa!
Gli eventi del giorno sono stati sicuramente l'intervista a Ezio Mauro nella Sala dei Notari, e la serata teatrale "Viva l'Italia con Aldo Cazzullo", tenutasi al Teatro Pavone alle 21.
Incontri VIP del giorno: Gianni Riotta (se "VIP" si può chiamare... -_-) uscendo dall'Hotel Brufani e... Mauro Casciari! La Iena umbra di Italia Uno... Mi ci sono praticamente scontrata mentre usciva dalla Sala Stampa dove aveva appena preso l'accredito per la conferenza di domani, alla quale - GUARDA CASO - ho il turno... hihihihihi!!!

Tatatatà... pubblicità :D

 

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